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Tutela e diritti del caregiver, cosa dice la legge

Tutela e diritti del caregiver, cosa dice la legge

I caregiver si occupano di assistere un parente di primo grado con disabilità conclamata: come abbiamo già avuto modo di dire, una differenza fondamentale rispetto ad altre persone che accudiscono pazienti con disabilità è legato al fatto che spesso tra queste persone sussiste un legame di parentela e il caregiver non viene in alcun modo retribuito, sebbene debba assistere il malato 24 ore su 24 ed in ogni circostanza.

I diritti del caregiver

Detto questo, quali sono i diritti del caregiver e cosa dice la legge? Per fortuna si sta prendendo sempre più coscienza sull’argomento, di pari passo con l’aumentare delle persone che si occupano di svolgere questo ruolo spesso sottovalutato. Secondo l’Istat, che ha svolto un’indagine nel 2011, prima che i caregiver aumentassero, questi ultimi rappresentano un quarto della popolazione in Italia. Un numero davvero spaventoso soprattutto se si pensa che queste persone non vengono mai prese in considerazione quando si tratta di tutele o pensioni.

Una legge per la tutela dei caregiver

Ad ogni modo, l’Italia – uno dei pochi paesi a non avere ancora una legge in merito – sta studiando una legge per la tutela dei caregiver e per consentire loro di avere dei diritti particolari; è stato anche stanziato un fondo di 60 milioni ma, in considerazione dei numeri spaventosi di persone che svolgono questo ruolo nella società, la somma di cui ciascuno potrà beneficiare sarà piuttosto bassa.

In Parlamento sono state avanzate numerose proposte ma nel frattempo, per quanto riguarda i diritti dei caregiver, non ci sono informazioni precise in merito ma soltanto confusionarie; il riconoscimento del caregiver rimane un diritto ma non è allo stesso tempo possibile ottenere altro, se non eventualmente una pensione anticipata.

Per essere riconosciuti come caregiver, però, è necessario che si stia assistendo il parente da più di 6 mesi, che sia di primo grado oppure un coniuge. Una questione spinosa che andrebbe esaminata il prima possibile.

Claudio Palmulli

Claudio Palmulli

Mi chiamo Claudio Palmulli, ho 28 anni e da quando sono nato non ho la possibilità di camminare. Anche se sono “diversamente abile” non mi sento diverso da nessuno e ho una gran voglia di combattere affinché le barriere architettoniche, che rendono me e gli altri prigionieri, cadano.

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