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Caregiver che cos’è e come funziona

Caregiver che cos’è e come funziona

La figura del caregiver si sta diffondendo nell’ultimo periodo sempre più spesso, perché la parola fino a poco fa era inesistente. In sostanza la parola caregiver può essere tradotta con ‘familiare assistente’ e si tratta di una persona che assiste 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno un proprio parente non autosufficiente dal punto di vista psichico o fisico.

Caregiver, che cosa fa?

Questa figura si differenzia e si discosta in maniera significativa da quella di badante perché nel secondo caso è prevista una retribuzione da parte della persona che viene assistita oppure da parte della famiglia; invece, la figura del caregiver è quella di un parente di primo grado che si dedica in modo gratuito ad assistere la persona non autosufficiente. Non è un lavoro pagato né ad ore, perché va avanti tutto il giorno e ogni giorno. Fortunatamente lo stato mette a disposizione dei sussidi per garantire la continuità dell’assistenza.

L’attività di familiare assistente ruota interamente attorno all’assistenza della persona che non sta bene. Si tratta quindi di occuparsi di tutte, ma proprio tutte le necessità del paziente con disabilità, quindi non soltanto le necessità primarie (come il cibo, il cambio degli abiti, il sonno), ma anche un altro tipo di assistenza: lo svolgimento delle attività amministrative e delle commissioni di cui il disabile non può occuparsi in prima persona, ma anche la garanzia di un mantenimento della vita sociale (passeggiate, incontri, se la salute della persona lo consente).

Come si ottiene

Secondo una statistica emersa, in Italia la maggioranza dei caregiver si occupa di pazienti affetti da demenza, ma appunto si tratta solamente di una statistica; infatti per ottenere questo tipo di ‘titolo’ vige la stessa regola della Legge 104. E’ importante che ci sia una menomazione fisica o psichica dimostrabile, ma non è importante la tipologia: può trattarsi di demenza ma di una qualunque altra patologia. La figura del caregiver è sicuramente molto importante e prima di decidere di intraprendere questa strada è necessario informarsi su tutto.

Claudio Palmulli

Claudio Palmulli

Mi chiamo Claudio Palmulli, ho 28 anni e da quando sono nato non ho la possibilità di camminare. Anche se sono “diversamente abile” non mi sento diverso da nessuno e ho una gran voglia di combattere affinché le barriere architettoniche, che rendono me e gli altri prigionieri, cadano.

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