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Legge 104 permessi di lavoro, quanto preavviso si deve dare

Per la fruizione dei permessi dei quali la Legge 104 ci permette di usufruire, ci sono dei preavvisi da dare al datore di lavoro? E’ una domanda che in molti si pongono, dato che in condizioni normali si potrebbe dover richiedere il permesso previo preavviso piuttosto ampio. In questo caso, però, le cose sono diverse. Come è diverso se si richiedono i permessi di due anni legge 104 dove serve un preavviso come scritto dal quotidiano online Il Tabloid.

Legge 104 permessi e normative

Infatti, secondo quanto è emerso da più sentenze della Cassazione ma non solo, non esiste nessuna normativa specifica che obblighi il dipendente a dare un preavviso ampio al datore di lavoro. Nei fatti però la situazione sembra essere diversa, anche perché, come è stato giustamente osservato nel caso del circolare 13 del 6 Dicembre 2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica, il luogo in cui lavoriamo deve poter organizzare al meglio l’attività amministrativa in maniera tale da sopperire nel modo migliore alla nostra assenza e senza che ovviamente si noti e ci siano problemi per il lavoro.

Serve il giusto anticipo al datore di lavoro

Insomma, secondo tale circolare ed anche altre diramate in seguito, se non ci sono situazioni di urgenza il dipendente deve comunicare al dirigente la richiesta del permesso con il giusto anticipo perché si possa organizzare tutto dal punto di vista amministrativo; in termini di tempo, “se possibile la comunicazione deve essere effettuata con riferimento all’intero arco temporale del mese”, come esplicitamente scritto nella circolare del 2010, ancora valida.

Meglio concordare ad inizio mese

Anche in precedenza o successivamente, infatti, ci sono state diverse disquisizioni sul tema, e la soluzione migliore appare di quella di concordare all’inizio del mese i giorni di permesso, a meno che non ci sia una situazione di urgenza, in maniera tale da non creare disguidi nel lavoro durante l’assenza e che ci sia tutto il tempo di organizzare una soluzione.

Ad ogni modo, non essendoci normative ed indicazioni precise, è sempre meglio concordare tale aspetto con il proprio datore di lavoro.

Claudio Palmulli

Claudio Palmulli

Mi chiamo Claudio Palmulli, ho 28 anni e da quando sono nato non ho la possibilità di camminare. Anche se sono “diversamente abile” non mi sento diverso da nessuno e ho una gran voglia di combattere affinché le barriere architettoniche, che rendono me e gli altri prigionieri, cadano.

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