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Cosa fare

Cosa fare se il parcheggio disabili è occupato

Il parcheggio per disabili è naturalmente destinato soltanto a coloro che rispettano determinati requisiti e che soffrono quindi di determinate patologie e condizioni. Per parcheggiare nelle aree apposite è necessario esporre il tagliandino, in maniera tale che le autorità possano controllarlo. Ma cosa fare se troviamo occupato lo spazio riservato ai disabili?

Autorizzazione dal Comune

Innanzitutto bisogna precisare che solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal Comune è possibile parcheggiare la propria auto presso uno spazio riservato nelle vicinanze della propria abitazione; per ottenere tale autorizzazione è necessario dimostrare la presenza di un handicap o di una specifica disabilità.

Se nel posto riservato troviamo un’altra persona alla quale non spetta, sicuramente la soluzione migliore, la più pratica ma anche la più giusta è quella di contattare direttamente i Vigili Urbani che provvederanno a sanzionare a dovere la persona che ha commesso l’infrazione. Un suggerimento importante è però quello di fotografare l’auto in sosta nell’area del parcheggio per disabili, prendendo nota della targa o annotando anche questa. E’ necessario riprendere, nelle foto, la parte anteriore dell’auto in maniera tale che si veda con chiarezza l’assenza del tagliandino. Il consiglio è molto importante in quanto spesso chi parcheggia l’auto in queste zone, sosta poco tempo e di conseguenza spesso i Vigili Urbani non arrivano in tempo.

Se troviamo la nostra sosta occupata

Detto questo, se troviamo la nostra sosta occupata è fondamentale chiamare i Vigili Urbani e le autorità, soprattutto perché in alternativa, se volessimo parcheggiare l’auto in attesa che la sosta si liberi nelle strisce blu, saremo comunque costretti a pagare. Questa regola vale anche se esporremo il contrassegno per disabili: se sostiamo in un’area differente da quella a noi riservata, saremo costretti a pagare per il periodo in cui l’auto è rimasta ferma, esattamente come avviene per tutti gli altri automobilisti.

Evitiamo che l’inciviltà resti impunita e contattiamo immediatamente le autorità competenti se troviamo la nostra sosta occupata.

Claudio Palmulli

Claudio Palmulli

Mi chiamo Claudio Palmulli, ho 28 anni e da quando sono nato non ho la possibilità di camminare. Anche se sono “diversamente abile” non mi sento diverso da nessuno e ho una gran voglia di combattere affinché le barriere architettoniche, che rendono me e gli altri prigionieri, cadano.

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