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Carrozzine disabili

Carrozzine disabili, il contributo della Asl

Per le persone portatrici di disabilità le norme contemplano la possibilità di conteggiare in detrazione o in deduzione dall’Irpef alcuni degli esborsi affrontati per l’acquisto di ausili (tra i quali l’acquisto della carrozzina) e per lo svolgimento delle terapie. Inoltre è prevista una aliquota agevolata al quattro per cento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Qui di seguito ricordiamo le più significative facilitazioni fiscali previste:

detrazione delle spese per la autovettura: i disabili possono detrarre dalle tasse il diciannove per cento della spesa affrontata per acquistare la autovettura o per le riparazioni non ordinarie: il limite è di 18mila euro e spiccioli;

detrazione d’imposta fissa: i genitori di un disabile possono detrarre dalle tasse 774 euro; un disabile o un suo congiunto possono scalare dal reddito dichiarato sia l’ammontare di tutte le spese mediche affrontate sia l’ammontare dei contributi della previdenza sociale sborsati per persone che lo accudiscono. In questa seconda ipotesi il tetto massimo di spesa deducibile è di 1.549 euro;

La riduzione dell’iva

Come si ricordava sopra, i disabili hanno pure diritto alla riduzione dell’IVA, che per loro è al minimo del 4%, e anche a sottrarsi all’imposta di circolazione regionale; se poi la macchina viene comprata da un privato, non sono assoggettati alla tassa sul passaggio di proprietà;

detrazione delle spese per l’acquisto di ausili: in caso di acquisto di un qualunque attrezzo – per esempio anche la carrozzina – che li aiuti nella vita quotidiana, i disabili hanno diritto a scalare dalle imposte il 19 per cento delle spese sostenute;

le persone che non possono camminare, e che quindi devono avvalersi di una carrozzina, infine, hanno anche diritto a un contributo della Asur.

Per saperne di più però vi consigliamo di rivolgervi al patronato più vicino al vostro luogo di residenza. Questo perché ogni Asur applica regole leggermente diverse: i patronati sono in grado di consigliarvi nel miglior modo possibile. Soprattutto su come fare le domande, come e a chi inviarle ed entro quali termini.

Claudio Palmulli

Claudio Palmulli

Mi chiamo Claudio Palmulli, ho 28 anni e da quando sono nato non ho la possibilità di camminare. Anche se sono “diversamente abile” non mi sento diverso da nessuno e ho una gran voglia di combattere affinché le barriere architettoniche, che rendono me e gli altri prigionieri, cadano.

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