BASEBALL PER DISABILI

Diversamente sportivi

Il baseball è considerato uno sport molto inclusivo, infatti, può essere praticato da persone con diverse disabilità. Prendendo in considerazione la diffusione di questo sport a livello nazionale, il primo ad essere riconosciuto e praticato è sicuramente il baseball per ciechi e ipovedenti. Attualmente vi sono in atto anche altri progetti per adattare questo sport anche ad altre persone con disabilità come ad esempio persone sorde oppure in carrozzina. In particolare, per adattare questo sport a persone con disabilità legate all’udito, i progetti puntano all’insegnamento della LIS (lingua dei segni italiana) ad assistenti di campo e allenatori. Questo tipo di approccio aiuterà a fluire in maniera corretta agli sportivi strategie, azioni e schemi di gioco sia in partita che fuori dal campo.

Il Baseball per disabili fa parte del CPI Comitato Paralimpico Italiano, ed è regolamentato dalla FIBS Federazione Italiana Baseball e Softball ed in Italia si distingueranno 12 squadre. Anche la Onlus AIBXC Associazione Italiana Baseball Giocato da Ciechi ha un ruolo importante, soprattutto a livello informativo.

Si distinguono diverse competizioni, sia nazionali che mondiali, in cui gli sportivi potranno dare il loro meglio, in particolare: Campionato Italiano, Coppa Italia, All Star Game, HR Derby, Europei, Mondiali.

Focalizzandoci sul baseball per ciechi o ipovedenti diremo che è uno sport adatti a uomini e donne. Gli ipovedenti giocheranno con una benda per esse equiparati ai giocatori ciechi. Si pratica in un normale campo da baseball riadattato a disabilità ed esigenza degli sportivi.

Il campo è costituito da una zona interna composta da 4 basi: casa base, 1 base, 2 base e 3 base ed una zona esterna dove si schiererà la difesa con giocatori esterni e interni. All’interno del campo si presentano supporti sonori e assistenti vedenti che indicheranno la posizione esatta delle basi agli atleti ciechi. Per praticare questo sport occorre: mazza da baseball in metallo, pallina regolamentare con sonagli, guantone da baseball, palette di legno utili agli assistenti di 2/3 base per indicare l’esatta posizione della base all’atleta che corre.

 

Si applicheranno regole precise, su misura per le disabilità degli sportivi.

  1.  Ogni partita costa di 5/7 riprese a seconda della competizione, ogni ripresa è composta da una fase di attacco e una di difesa.
  2.  Le squadre in campo presentano 5 giocatori ciechi e uno vedente. A questo si unisce, nella fase di difesa, un altro vedente con funzioni di assistenza. I due, nella fase d’attacco, svolgono il compito di suggeritori, uno in seconda e l’altro in terza base.
  3.  L’obiettivo della fase di attacco è fare più punti dell’avversario nel tempo prestabilito.
  4. Si realizza il punto quando il giocatore posto in casa base effettua una battuta valida e in seguito conquista tutte e 4 le basi. Il colpo deve essere lungo massimo 50,29 m e ogni lato del quadrato che comprende le basi misura 27,43 m.
  5. La difesa ha l’obiettivo di bloccare la pallina del battitore e lanciarla in seconda base, in seconda base vi sarà un giocatore cieco- assistente che raccoglierà la pallina. Nel caso in cui la pallina supera il battitore- corridore il battitore è eliminato.
  6.  Al battitore sono concessi tre tentativi, più un altro se l’ultimo è battuta foul; se non riesce viene chiamato strike out.
  7.  Se la palla battuta buona dal battitore supera 54,86 m è fuoricampo
  8. Una battuta arrivata al volo direttamente in territorio buono provoca l’out, cioè l’eliminazione automatica del corridore.
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