Niente curriculum dello studente per alunni con disabilità o con DSA: secondo il CllS vengono meno i principi dell’inclusione

Assistenza disabili

Una FAQ del Ministero in materia di esami di Stato del secondo ciclo sta provocando perplessità e polemiche.

Si tratta della risposta 5.1 alla domanda “Per quali studenti deve essere predisposto il curriculum”? Il Ministero precisa che il curriculum non riguarda né gli studenti con disabilità e neppure quelli con diagnosi di DSA.

Ma che cos’è il curriculum dello studente?

Il Curriculum dello Studente é un certificato che sarà parte integrante dell’Esame di Stato 2022 e verrà richiesto durante lo svolgimento del colloquio orale. E’ un documento in cui sono riportate tutte le informazioni dello studente, relative sia al profilo scolastico sia alle certificazioni conseguite e alle attività extrascolastiche svolte nel corso degli anni.

Il parere di Evelina Chicca

A sollevare la questione è Evelina Chiocca, presidente nazionale del CIIS (Coordinamento insegnanti italiani di sostegno) che fa osservare che il comma 2 dell’art. 21 del decreto legislativo n. 62/2017, attuativo della legge 107/2015, stabilisce a chiare lettere che “al diploma è allegato il curriculum della studentessa e dello studente”.

Spiega Chiocca: “Anche nel primo ciclo di istruzione agli alunni, che superano le prove dell’esame di Stato, viene rilasciato un documento allegato al Diploma o all’Attestato: si tratta della Certificazione delle competenze, di cui all’art. 9 del d.lgs. 62/2017.

Lo stesso provvedimento prevede che i modelli nazionali per la Certificazione delle competenze siano predisposti con decreto del Ministro dell’istruzione sulla base di alcuni principi; fra cui la coerenza con il piano educativo individualizzato per le alunne e gli alunni con disabilità”.

“Ed è noto – aggiunge ancora la presidente del CIIS – che non tutti gli alunni del primo grado conseguono regolare diploma; infatti agli alunni con disabilità che non si presentano agli esami viene rilasciato un attestato di credito formativo, valido per la frequenza della scuola secondaria di secondo grado”.

Chiocca fa anche osservare che la FAQ del Ministero appare contrastare palesemente con la stessa nota del 31 marzo 2022 che, trattando del curriculum, della sua compilazione e del suo rilascio, si riferisce “genericamente” a tutti gli studenti, senza cioè far presente che per alcuni di loro il curriculum non sarà disponibile.

“Il curriculum – argomenta ancora la presidente – contiene anche le esperienze extrascolastiche dello studente, deve essere analizzato nel corso della riunione preliminare da parte della singola sottocommissione che ne considera il contenuto al fine dello svolgimento del colloquio”.

D’altronde, sempre secondo la nota del 31 marzo “il curriculum può avere un ruolo anche nella predisposizione e nell’assegnazione dei materiali da sottoporre ai candidati, effettuate dalla sottocommissione”.

In conclusione…

Negare questo documento agli alunni con disabilità e con diagnosi di DSA (esonerati dalle lingue straniere) significa impedire loro di presentare le loro esperienze, le loro attività, il loro impegno in ambito extrascolastico, ma anche affermare che, al di fuori della scuola, nessuno di loro faccia esperienze diverse e arricchenti dal punto di vista personale e formtivo.

Secondo il CIIS la FAQ ministeriale creerebbe quindi i presupposti per una sgradevole forma di discriminazione che cozza palesemente con i principi di base della scuola inclusiva.

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